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LA STORIA DI UN TESORO
LA CULTURA DEL BALSAMICO E' PRESENTE NELLA FAMIGLIA GUBERTINI A PARTIRE DAGLI ANNI 80 DEL 1800
LE ORIGINI
CELSO GUBERTINI proprietario terriero dell’Appennino Modenese, nel 1880 di ritorno da un lungo viaggio negli Stati Uniti prende la decisione lungimirante di avviare l’acetaia con solo tre botticelle, come simbolo di tradizione e benessere, un bene prezioso da tramandare ad uso famigliare.
LA STORIA
Di quelle tre botticelle, negli anni, due andarono perdute, mentre una, superando indenne le avversità del tempo è tuttora in acetaia con il suo inestimabile contenuto.
LA CRESCITA
Nel corso degli anni 50-60 del 1900 in un periodo di forte boom economico sociale italiano si affiancarono altre botticelle per far fronte all’ingrandirsi dei membri della famiglia.
L'ERA MODERNA
Fu così che la terza generazione a partire dagli anni 70 iniziò a controllare e tenere traccia di tutte le lavorazioni periodiche su ogni singola botte. Questo ha permesso di elevare moltissimo gli standard qualitativi negli anni successivi preparando il terreno ad una gestione più consapevole in materia bioculturale.
OLTRE L'ACETAIA
Negli anni 80 siamo andati oltre l’acetaia, ricercando e selezionando le migliori uve e i migliori legni per riuscire a creare l’ambiente microbiologicamente perfetto in cui far avvenire le trasformazioni acetiche naturali.
OGGI
Nel corso degli ultimi 20 anni con l’ingresso della quarta generazione si è avviata una gestione di tutela e conservazione delle prime botticelle e al contempo le iniziative per far conoscere il nostro prodotto, fino ad allora utilizzato esclusivamente per la famiglia o come regalo per grandi occasioni.
ARTIGIANALITA' E AUTENTICITA'
TROVANDO MOLTO STUPORE IN CHI ASSAGGIAVA I NOSTRI BALSAMICI, ABBIAMO DECISO DI RENDERE POSSIBILE L’ACQUISTO DI UNA PICCOLA PARTE DELLE NOSTRE PRODUZIONI, PER CONDIVIDERE LE STESSE EMOZIONI CHE NOI E I NOSTRI AVI ABBIAMO PROVATO.
OGNI BOTTIGLIA E’ NUMERATA, IMBOTTIGLIATA E RIFINITA A MANO, UN’IMPERFEZIONE CHE NE ESALTA ARTIGIANALITA’ E AUTENTICITA’.